Acrilico su carta by Michele Gentile

NAPOLI - scritto del 2000 di Maria Luisa Santella

Napoli, bocca dell'inferno, posa su una polveriera, crateri sotto la terra, pronti a saltare, ad esplodere con la potenza di una bomba atomica. Culture sovrapposte. Mali sovrapposti. Strati su strati. Giusitficazione di ogni delitto. La morte si mescola all'eros ad ogni angolo di strada. All'improvviso ti guardi intorno e comprendi che sei entrato in una zona morta. Mura di tufo, spettri, mezzi vivi, mezzi morti. Case aggrappate alla terra che sale e scende in continui sussulti e all'improvviso si apre in voragini che portano nelle viscere occulte della mappa sotterranea. Ah, quell'insistente suono di campane a morto, quel profumo di fiori marci. In queste stanze sempre più anguste, in questi vicoli sempre più fangosi, qui, in ogni anfratto, ogni crepa, ogni sorriso sbilenco, nei tremiti improvvisi delle mura, nei fuggitivi fruscii del popolo delle Presenze Invisibili, si annida lei, la Nera Signora, lussuriosa e greve, fetida e maestosa. Gli occhi spalancati sui silenzi la spio, spio i suoi traslati tragitti, le tremule fughe, il viscido svanire all'angolo dei muti appelli di speranza. Giù, su, giù, per i vicoli amati e odiati, affastellata da consuetudini, sostenuta da scadenze e incombenze, celata da ripetitività e quotidianità, salda nella certezza della saggezza delle fragilità, in preda ai venti, nauseata dal labirinto di mistificazioni che mi vermina attorno, in questo dedalo astuto che partorisce intelligenze capovolte, a fatica mi reggo in bilico su un equilibrio sintetico. Chi mi aiuterà a dimenticarmi di me? Qualcuno vorrà pure aiutarmi a dimenticare il delitto in cui affondo incespicando in multitudini di Ego di sabbia? Svengo!? No! Basta! Manterrò il controllo! Non mi lascerò andare alle passioni! Non sarò più una disarmata, fragile, bambola di pezza. Saprò controllare la Paura Dita di Ghiaccio. Con occhio impersonale ti racconterò ti svelerò, ti rivelerò. Ti sventrerò Napoli.